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Le Ville

Le ville, ovvero i palazzi in villa, sono le dimore storiche di campagna che i mercanti lucchesi hanno costruito dal XV fino al XIX secolo, investendo il frutto dei loro commerci e delle attività bancarie nel centro Europa. In numero elevato (più di trecento, tra maggiori e minori), sono distribuite su tutto l´arco collinare che definisce e conclude l´ambito geografico della Piana di Lucca.L´insediamento della villa per la sua diffusione e per l´alta qualità degli ingredienti architettonici che la compongono quali portici, saloni, affreschi, statue, vasche, peschiere, ninfei, laghetti e con l´articolarsi mistilineo, continuamente variato di muri di recinzione, di oratori, di fontane, di marginette, cancelli, sistemazioni arboree a parco ed agrarie, realizza episodi di grande valore estetico costituendo, nei secoli, un vero e proprio sistema paesistico di grande raffinatezza e significato.Il palazzo in villa è la residenza estiva alternativa a quella invernale di città. In campagna, la vita all´aria aperta della buona stagione, il piacevole otium, si integrava con la conduzione agraria, il negutium. Dalla fine dell´autunno, la vita quotidiana si spostava nell´urbano, con impugni diversi: di affari del governo della città, ma anche del tempo libero dei concerti del teatro del casino. Il rapporto tra città e campagna "si verificava come diretta emanazione e conseguenza delle necessità vitali e dell´assetto economico e sociale della ritti e del territorio" (Pier Carlo Santini). Un modo di vivere che perdura nelle classi più agiate di Lucca.I lucchesi si sono costruiti il loro paesaggio come se non avessero altra preoccupazione che la bellezza. La sua matrice strutturale e formale è data dalla presenza delle ville, includendo con questa accezione tutto l´insieme della villa stessa: l´intera proprietà immobiliare costituita dall´edificio principale, dal parco, dalla fattoria, dalle case coloniche, dalle sistemazioni agrarie, dai boschi e dai corsi d´acqua.. "La villa è armonica distinzione di vigneti e oliveti campi coltivati e zone a selvatico, case di contadini e dimora del Signore" Osa Belli Barsali); è opera di una borghesia urbana che investiva il frutto dei propri guadagni in terre. Un insieme costruito come una opera d´arte, da un popolo raffinato. Ma questo paesaggio, oggi così apprezzato, non è solo il risultato di una operazione di investimento fondiario. Nell´organizzazione strutturale di questo territorio tutto era tenuto presente: la giacitura dei terreni, la regimazione delle acque, l´ordine delle colture, la collocazione degli edifici, la disposizione degli alberi; con grande semplicità, modestia, funzionalità, ordine, compostezza, rigore. Una matrice comune per la sua definizione e organizzazione è data dalla sistemazione a terrazze o a poggi dei terreni. Con questa tecnica si trasformarono i terreni acclivi della collina in parti piane, evitando l´erosione dei suoli e imbrigliando le acque che, regimate, si convogliarono dove l´uomo voleva. E il grande disegno della collina toscana; è "l´adorno anfiteatro di poggi" di Borchardt; una serie di segni, tra loro paralleli, curvilinei, che modellano variamente, ma con continuità, il contesto territoriale della villa, ne costituiscono il fondale. E´ il risultato della lotta, o del dialogo, dell´uomo con la natura per costringerla, o per convincerla ad un uso produttivo, nel rispetto della sua struttura. È il frutto di un lavoro secolare di cui esistono, a Lucca, documenti certi dalla fine del XIII secolo. Questa tipicità del paesaggio lucchese non sfugge a Montaigne che nel Journal de Voyage, intorno al 1580 scriveva: "On ne peut trop loeur la beauté et l´utilité de la méthode qu´ils ont de cultiver les montagnes jusqu´à la cime, en y faisant, en forme d´escalier ...".Nel rapporto tra insediamento collinare e colture, tra villa, giardino e paesaggio anche i materiali usati giocano un ruolo fondamentale: sono materiali cotti in loco, come i laterizi delle fornaci locali (oggi tutte in disuso o demolite), le calci preparate con il calcare ceroide di Santa Maria del Giudice, le sabbie ed i ciottoli del Serchio, le pietre. Sono proprio i materiali lapidei ad intervenire come elementi costitutivi conte pezzame da costruzione o come materiale da taglio; sono usati nei muri di recinzione, nelle architetture dei cancelli, nei lastricati, nelle cordonature, nelle fasce decorative, nelle cornici di portali e finestre, nelle case coloniche e negli oratori. Le cave di Matraia e di Guamo erano quelle a cui ci si rivolgeva; una a Nord, l´altra a Sud quasi a servire imparzialmente due parti significative dell´insediamento delle ville. Pur tuttavia le pietre erano usate anche insieme dialogando, con il laterizio, con la loro diversità di colore.I siti ricchi di acque sorgive o serviti da un torrente, con facili possibili derivazioni, erano quelli più ricercati per la costruzione delle ville. L´acqua in villa, oltre ad assolvere mansioni puramente funzionali connesse con la vita domestica e con il lavoro agricolo, diventò occasione per la realizzazione di opere di abbellimento e di divertimento, di puro piacere. Le architetture dell´acqua insieme alle architetture del verde costituiscono il micropaesaggio interno alla chiusa della villa; raggiungono altissimi livelli di qualità e di tecnica idraulica riscontrabili nei numerosi ninfei, vasche e peschiere, con giochi segreti d´acqua, soluzioni architettoniche variate, arricchite da statue e decorazioni realizzate con mosaici rustici, sassolini di vari colori, conchiglie, con figure grottesche e mostruose. Nei ninfei sono importanti e studiati anche i giochi di luce che penetrano all´interno di queste architetture in cui i fasci luminosi formano arcobaleni con il pulviscolo d´acqua. Ma anche il gioco, il piacere si ricompongono correttamente, in una sorta di senso civico e di rispetto, che è tipico dell´animo lucchese, nei riguardi del prossimo: l´acqua non viene dispersa, non viene alterata, riesce a valle della chiusa a disposizione degli altri. Valga per tutti l´esempio di una villa di Vorno dove il tema dell´acqua, della cui abbondanza e qualità il paese era noto, diventa modo di organizzare una sistemazione architettonica all´ingresso principale della chiusa ai lati del quale da due fontane sgorgava acqua di sorgente in altrettante vaschette in pietra, per uso dei viandanti e dove una targa invitava: "salubres bibe lymphas viator".Gilberto Bedin

Villa Reale

La Villa Reale di Marlia è stata residenza di nobili famiglie e di grandi mecenati d´arte. La sorella di Napoleone, Elisa Baciocchi, sovrana di Lucca ed in seguito di tutta la Toscana, creò questo grandioso complesso, unendo Villa Orsetti con le terre circostanti, che comprendevano anche un palazzo, già residenza estiva del Vescovo di Lucca. Ristrutturò in stile moderno l´antico Palazzo e le logge anteriori che fungono da entrata, ma gli splendidi giardini del 17° secolo, con il meraviglioso Teatro di Verdura e il "Viale delle Camelie", sono giunti fino a noi sostanzialmente intatti.

Dopo la caduta di Napoleone, i Duchi di Parma ed in seguito i Granduchi di Toscana entrarono in possesso della villa. In seguito all´unificazione d´Italia, la villa divenne proprietà di Vittorio Emanuele II che la cedette al Principe Carlo, fratello dell´ultimo Re delle Due Sicilie, il quale era stato diseredato in seguito al suo matrimonio con una ordinaria cittadina inglese: Penelope Smith. La romantica ma infelice coppia trascorse il resto della vita nella villa e trovò sepoltura nella cappella del parco. Il loro figlio, data la sua mania religiosa ed il suo comportamento eccentrico era conosciuto come il "Principe matto".

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1918, per poter pagare i suoi debiti, la villa venne messa in vendita: i beni mobili messi all´asta, e molti degli alberi del parco vennero abbattuti come legname. Il Conte e la Contessa Pecci-Blunt, acquistarono la proprietà giusto in tempo per fermare la distruzione del parco.

I nuovi proprietari commissionarono ad un famoso architetto francese, Jaques Greber, il restauro del giardino: crearono boschi, ruscelli, ed un lago che fanno da grandioso romantico complemento alla serie di giardini classici italiani del tempo degli Orsetti. Possono essere ricordati come ospiti del passato di particolare rilievo il violinista Paganini, esponenti di Case Reali di tutta Europa, il pittore americano John Singer Sargent, che vi dipinse alcuni acquerelli. La famiglia Pecci-Blunt ha ripreso questa tradizione di generosa ospitalità verso personalità del mondo della cultura e della politica.


Quasi un secolo più tardi, nel 2015 una giovane coppia svizzera, essendosi perdutamente innamorata del complesso ormai trascurato, acquistò la proprietà. Le difficoltà non tardarono ad arrivare e solamente un paio di mesi più tardi, una terribile tempesta di vento abbatté molti alberi secolari, complicando così il risanamento del parco. Nonostante gli innumerevoli ostacoli riscontrati, i proprietari decisero comunque di accettare la sfida di riportare la Villa Reale di Marlia al suo antico splendore commissionando importanti lavori di restauro.

(Foto scattate da pgmedia.it)


Parco Villa Reale
Via Fraga Alta, Marlia - LUCCA
Tel. : +39 0583 30108 - +39 0583 30009
E-Mail : villareale@villelucchesi.net 

Villa Rapondi

Una villa di charme con più di seicento anni di storia: Villa Rapondi ha davvero molto da raccontare. La famiglia Rapondi fu una delle dinastie più in vista della Lucca del Medioevo: nel Trecento furono secondi solo ai Guinigi, signori di Lucca, e testimonianze riportano l´esistenza della famiglia già nel Duecento (è attestata al 1207 la presenza di un Andreotto di Rapondo in città).

I Rapondi commerciavano la seta principalmente con la Francia, in un periodo storico in cui la città di Lucca in particolare e la Toscana in generale esportavano manufatti tessili in tutta Europa.Lucca, il Duomo di San Martino Il nome dei Rapondi è anche legato al celebre Volto Santo: si tratta di un antico Crocifisso di origine bizantina, risalente all´undicesimo secolo circa, ricordato anche da Dante nella Divina Commedia e attualmente conservato nell´altare di Filippo Juvarra all´interno del Duomo di San Martino di Lucca.

Secondo una leggenda che non ha però riscontri storici, il Volto Santo fu scolpito da Nicodemo, uno degli uomini che deposerò Gesù dalla croce: un preziosissimo dipinto di Amico Aspertini conservato nella Basilica di San Frediano e realizzato attorno al 1509, rappresenta proprio il trasferimento del crocifisso a Lucca. Il Volto Santo, uno dei simboli della città, fu molto venerato nei secoli e molti attribuiscono a questa immagine di Cristo anche diversi miracoli.


Via di Matraia, 2050
55010 LUCCA
+39 339 755 15 24
E-mail : villarapondi@gmail.com

Villa Mansi
Fra le molte Ville della lucchesia , Villa Mansi è sicuramente una delle più rappresentative della cultura e della società dell´antica Repubblica Aristocratica. I Mansi appartennero a una famiglia molto conosciuta nel campo della mercatura della seta già dal prima del xvI sec. Quando operò a stretto contatto con altre famiglie patrizie lucchesi come i Buonvisi, gli Antelminelli e i Cenami. Da quest´ultima famiglia i Mansi acquistarono nel xvII sec. La Villa di segromigno.

L´edificio originario, costruito nella seconda metà del xvI sec. Venne in gran parte trasformato negli anni 1634-1635 dall´Architetto Urbinate Muzio Oddi. Sotto i Mansi subi´ una ristrutturazione della facciata ad opera dell´architetto lucchese Giusti e la trasformazione del giardino su progetto di Filippo Juvarra a cui si devono le opere di chiusa, la sistemazione idraulica e la tripartizione del giardino stesso. Il taglio a trapezio del giardino est e del reparto delle scuderie servi´ allo Juvarra per impostare gli altri due settori della chiusa, il grande ambiente a prato intorno e davanti al palazzo e l´ambiente giardino ad ovest. Il tutto venne cosi´ distribuito in 4 settori principali affiancati , prospetticamente autonomi, alternativamente rovesciati e all´incirca a trapezio allungato.

Fra i numerosi affreschi che decorono l´interno della Villa , quelli del salone centrale sono sicuramente i più interessanti grazie all´opera del pittore neoclassico Stefano Tofanelli , molto apprezzato da Elisa Baciocchi , principessa di Lucca e sorella di Napoleone Bonaparte. Tali dipinti consistono nelle due grandi tele laterali che riportano le gesta di Apollo (giudizio di Mida e morte di Marsia) e dall´affresco del soffitto raffigurante "il Trionfo del Dio Sole". Villa Mansi famosa per le grazie dei suoi giardini e l´eleganza delle sue linee architettoniche, ospitò spesso sovrani e ambasciatori provenienti dai più disparati stati Europei, qui invitati dalla repubblica di Lucca per un piacevole soggiorno.

 
La Specola
L'osservatorio astronomico di Marlia fu concepito da Maria Luisa di Borbone come il naturale completamento del Reale Liceo di Lucca. La duchessa si servì della consulenza dell'astronomo Francesco Saverio de Zach per individuare il sito adatto alla nuova specola e per l'acquisto degli strumenti.

La costruzione, iniziata nel 1819 su una collinetta all'interno del parco della Villa Reale di Marlia, fu affidata all'architetto Lorenzo Nottolini. A dirigere l'Osservatorio fu chiamato Jean-Louis Pons al quale fu affiancato, come aiuto, Michele Bertini. A causa del protrarsi dei lavori, nel dicembre del 1819 fu costruito nel parco della villa, in soli venti giorni, un provvisorio osservatorio di legno dal quale Pons poté compiere le osservazioni celesti. Noto come lo "chasseur de comètes", l'astronomo non smentì la sua fama nemmeno durante la breve permanenza nel Ducato di Lucca (dalla fine del 1819 alla fine del 1824), dove scoprì sei nuove comete.

La morte della duchessa e la successione del figlio Carlo Ludovico ebbero ripercussioni negative sulla vita dell'osservatorio. Nel 1824 il duca dispose la chiusura della piccola specola la cui costruzione, già in fase avanzata, rimase interrotta. A questa vicenda non fu estraneo Ascanio Mansi, Segretario di Stato, come risulta da una lettera che egli inviò a Carlo Ludovico: «... Io mi astengo intanto dall'antiporre alle considerazioni dell'A.V.R., veruna proposizione sintanto che non mi sieno note le sue idee, ma non posso dispensarmi dall'osservarle che fra le riforme da farsi, potrebbe annoverarsi in primo luogo quella dell'astronomia residente presso la R. Villa di Marlia, che riceve dal R. Liceo l'annuo trattamento di L. 4000 senza che l'opera sua serva nella ben minima parte al pubblico bene, e all'incremento delle scienze del Liceo, e che oltre a ciò è anche di qualche peso al Tesoro per le frequenti somme che è tenuto a corrispondergli per la scoperta di comete senza veruna pubblica utilità...». Pons, costretto ad abbandonare Lucca, andò a dirigere la Specola di Firenze su invito del Granduca di Toscana Leopoldo II.

Oggi la Specola, pur mantenendo l'originario ed elegante aspetto architettonico, ha perso la sua connotazione astronomica ed è una residenza privata esterna al parco della Villa Reale, notevolmente ridimensionato rispetto all'assetto originario.


Via di matraia 1886c
55010 LUCCA
+39 340 7410642
+39 0583 407647
E-mail : ciambelli@hotmail.com 
La Badiola
"La Badiola" (prima "Villa Arnolfini") venne costruita da Girolamo Arnolfini (1490-1567) ed è un esempio di palazzo rinascimentale. Dopo gli Arnolfini i proprietari successivi furono i "Sirti" e poi i "Contz". I "Sirti" dettero alla villa lo stemma attuale. Nel 1812, Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone sovrana di Lucca e di conseguenza di tutta la Toscana, volle unire "Villa Arnolfi" alla "Villa Reale", per creare una maestosa residenza.

Nel 1817 i due terreni vennero divisi. "La Badiola", che si trova nel centro di un grande parco, ha una forma a parallelepipedo, tipica del XVI secolo. Nel XVII secolo la villa venne ingrandita con due ali laterali. Il giardino è enorme e vi troviamo alberi e piante secolari. Il cipresso è l'albero tipico delle ville lucchesi e la camelia la regina dei parchi rinascimentali. La proprietà è situata a 220 m. s.l.m. ed occupa 35 ettari, di cui 9 a vigneto. Oggi, l'azienda agricola, con l'aiuto dell'agronomo ed enologo Stefano Chioccioli, è famosa per i suoi vini bianchi e rossi e per il suo olio d'oliva.


San Pancrazio - LUCCA
Tel. +39 0583 406553
Fax. +39 0583 57481
E-mail : info@labadiola.it 
Villa Guinigi
Quando la famiglia dei Guinigi, allora Signori di Lucca, decise di costruire la residenza di campagna nella prima meta´ del sedicesimo secolo, Matraia offriva l´ideale posizione per godere del clima temperato e della vista migliore sulla città dalla cornice delle colline lucchesi. L´esiguo numero di proprietari succedutisi nel corso di quasi cinquecento anni, ha poi contribuito a conservare il complesso immobiliare in modo da permetterne il restauro al meglio, mantenendo immutato il carattere di Nobile residenza di campagna con annessi funzionali, trasformati in residenze dal tipico carattere del casale toscano. La strategica posizione del complesso permette di accedere ad un notevole numero di servizi ed attrazioni raggiungibili in poco tempo: gli aeroporti di Pisa e di Firenze in un´ora, la città di Lucca in 15 minuti, le spiagge della Versilia in 35 minuti, il centro di Firenze in un´ora, le città di Roma e Milano in tre ore.

La nobiltà del palazzo cinquecentesco, poco visibile al passaggio dalla strada di Matraia, conferisce al complesso la giusta importanza, garantendo allo stesso tempo grande riservatezza. Le ampie superfici della Villa, hanno permesso la conservazione del piano Nobile in tutti gli ambienti di rappresentanza originali dell´epoca, mentre il piano seminterrato accoglie una Spa dall´atmosfera molto particolare, utilizzabile in tutte le stagioni dell´anno.

I piani superiori ospitano un mezzanino trasformato in un appartamento dal particolare charme, mentre il primo piano e´ stato dedicato ad importanti e spaziose residenze panoramiche. Un estesissima visuale collinare, sia essa dalla Villa, dal Parco o dal Borgo, offre all´ospite del complesso un´immediata sensazione di spazio e relax grazie all´ideale posizione a picco sulla piana di Capannori e di Lucca.



Via di Matraia, 22-24
55010 Matraia - LUCCA
Tel +39 0583 402411
Fax +39 0583 402535
E-Mail : info@villaguinigi.it  
Villa Bruguier
Immersa nel parco secolare della Villa Bruguier, tra le altre costruzioni storiche, La Limonaia, realizzata nel XVIII sec. Attualmente, pur completamente restaurata, questa grande sala ha mantenuto tutte le sue caratteristiche architettoniche.

La pietra, il cotto, le travi in legno, le ampie vetrate verso il giardino, le conferiscono un´atmosfera suggestiva raccolta. Questo edificio era nato per la protezione invernale degli agrumi che, nella bella stagione, decorano con le loro conche i prati antistanti. Ora, dopo il restauro, ha trovato una nuova identità nell´ospitare attività culturali, ricevimenti, convegni, spettacoli e anche concerti per la sua buona acustica. Il riscaldamento ne rende confortevole l´uso anche durante l´inverno. Per le manifestazioni si possono ospitare 300 persone sedute, per i ricevimenti 250 persone sedute ai tavoli, e abbinando le due sale attigue la capienza complessiva è di 450 persone.

Nell´ampio parco grandi prati affiancati e scanditi da essenze secolari: cedri del Libano, conifere, ippocastani, lagaestroenie. Fontane e zampilli rallegrano lo sguardo. Il parco ha una illuminazione notturna e vi è un ampio parcheggio per auto e bus.


Camigliano - Capannori - LUCCA
Tel. 0583 928245
Fax. 0583 922043
Cell. 338 62 45 968
E-Mail : info@villabruguier.com 
Villa del Vescovo
Il corpo centrale della villa, coperto da un tetto a capanna e dotato sul retro di un portico a tre archi, è del XVI secolo, ma il complesso ha subito sostanziali modifiche. Originariamente proprietà degli Antelminelli, un ramo lontano della famiglia di Castruccio Castracani, la villa presenta oggi uno sviluppo prevalentemente orizzontale e probabilmente questo ampliamento sui lati e la costruzione delle due torri colombaie quadrate si ebbe nella prima metà del Seicento quando l´edificio passò ai Bottini. Acquistata da Curzio Franciotti nel 1670, fu da questi risistemata soprattutto nei giardini. All´interno della villa di notevole rilievo restano i pavimenti cinquecenteschi in cotto e due fontane di marmo.


San Colombano - Capannori - LUCCA
Tel. 0583-928357 
Villa Orlando
Villa Orlando fu edificata nel 1869 come residenza di caccia da Piero Kotzian, commerciante livornese di stoffe, su progetto dell´architetto fiorentino Patchò. La Villa fu disegnata nello stile neogotico in voga all´epoca . Salvatore Orlando acquistò la Villa dagli eredi Kotzian nel 1896 e, negli anni immediatamente successivi, vi apportò una serie di modifiche.

A lui si deve la costruzione della Sala da Pranzo con boiserie neo-rinascimentale e soffitto affrescato da Guglielmo Micheli, con grottesche e riproduzioni di alcune delle navi costruite dal Cantiere di Livorno. Salvatore ampliò il giardino e tracciò il viale di accesso alla Villa, ad oggi immutato, fiancheggiato da una alternanza di platani, palme e rose. Costruì la darsena con torretta che da accesso al lago tramite un caratteristico arco a sesto acuto ed è sormontata da una grande terrazza belvedere.

Pur conservando il carattere di residenza privata della famiglia Orlando, della quale, nella biblioteca al primo piano, è conservato l´Archivio Storico, Villa Orlando è da anni sede di manifestazioni culturali di alto profilo, quali concerti da camera, conferenze, mostre d´arte, presentazioni di libri.

Via delle Ville, 641
55018 Segromigno in Monte - LUCCA
Tel e Fax: + 39 0583 928001
E-Mail: info@villaorlandogiaorsucci.it
Villa Torrigiani
Due maestose ali di cipressi lunghe quasi un chilometro, annunciano la teatrale facciata del miglior esempio di architettura barocca in Toscana. La Villa ed il Parco risalgono ai primi del 500, proprietà dell´ allora potente famiglia Buonvisi. Fu luogo d¹incontri tra la marchesa Lucrezia, moglie di Lelio Buonvisi, ed il suo amante (Arnolfini) che sembra sia stato catturato proprio di fronte ai cancelli di Camigliano, accusato dell´ assassinio del Marchese Lelio avvenuto in città.Nella prima metà del 600, la Villa di Camigliano venne acquistata dal Marchese Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte di Luigi XIV( Re Sole) il quale volle trasformarla in una dimora sontuosa, con un giardino a parterres fioriti e grandi vasche sul davanti nelle quali si riflette la facciata, realizzate come dai progetti di Le Notre per la reggia di Versailles. Creò il GIARDINO - TEATRO di FLORA con grotte e giochi d´acqua ancora funzionanti e visibili nella Grotta dei Venti: un notevole esempio di grotta a pianta circolare a mosaico di pietre contornata da nicchie, in cui sono inserite importanti statue dei Venti con fontane nel basamento, sormontata da una cupola dalla quale fuoriesce la grande pioggia d¹ acqua.Il giardino "entra" nella Villa come decorazione negli affreschi di Pietro Scorzini perfettamente conservati ( raffiguranti "Le Stagioni" nelle camere, scene mitologiche nei salotti e l´ Imperatore Aureliano nel salone principale) che fanno da cornice agli arredi originali tutt´ ora esistenti.La Villa è infatti ancora abitata dalla famiglia discendente dal Marchese Nicolao attraverso il matrimonio dell´ ultima erede VIttoria Santini che sposò nel 1816 il Marchese Pietro Guadagni Torrigiani. I loro busti sono sulla facciata e nella cappella (visitabile) dove sono sepolti anche il Marchese Carlo Luca e sua figlia la Marchesa Simonetta Torrigiani che sposò (1937) il Principe di Stigliano Don Carlo Colonna, dai quali l¹ odierna discendenza.Il parco ha poi assunto dal XIX secolo, sulla parte antistante e retrostante la Villa, un aspetto più romantico con l¹inserimento di essenze provenienti da varie parti del mondo, oggi ancora splendidi esemplari di: Liriodendrum tulipifera, Taxodium disticum, Olsmanthus fragrans, Cedro dell´ Atlante e molte varietà di Camelia.

Via del Gomberaio 3,
55010 Camigliano Santa Gemma - LUCCA
Tel.: +39 0583 928041
Fax : +39 0583 928041
E-Mail : villatorrigiani@villelucchesi.net
Fattoria "Colle Verde"
La proprietà Colle Verde, è stata costruita nel XVI° secolo da Tommaso Guinigi, il rampollo di una delle principali famiglie di Lucca durante il periodo medioevale e rinascimentale. I vigneti e gli oliveti si distendono su un ampia valle che guarda a sud e che si trova fra i 100 ed i 300 metri sul livello del mare. I naturali terrazzamenti creano un ecosistema agricolo estremamente bilanciato e unico. Lo speciale microclima e le distintive caratteristiche del nostro terreno, combinate con la quasi ossessiva cura che vi è stata profusa, hanno dato vita ad uve ed olivi che per secoli ci hanno reso possibile la produzione di unici vini e oli di oliva, i quali manifestano intense varietà di profumi e gusti pieni. Piuttosto austere e riservate da principio le colline lucchesi, non appena le conosci esse mostrano nobili e generose caratteristiche, qualità che piacciono a quelle persone che hanno vissuto e lavorato in queste colline per generazioni.

55010 Matraia - LUCCA
Tel. +39 0583 402310
Fax. +39 0583 402313
E-Mail: info@colleverde.it
Villa Lazzareschi

Immersa in un grande parco con giardini all´italiana, ha una terrazza coperta all´inglese con ricchi pavimenti d´epoca decorati. Il complesso, del 17° secolo, faceva parte degli edifici sorti in funzione della villa Torrigiani. Il fronte, che si sviluppa su due piani più il seminterrato, è caratterizzato da un portico con tre grandi archi in pietra serena che si affacciano su di un terrapieno dal quale, per una scalinata doppia rampa, si scende al giardino. Sotto il pianerottolo baluastrato. I muri sono decorati con mosaici a ciottoli bianchi e neri raffiguranti due stemmi; al centro un ninfeo. Il parco, davanti alla facciata posteriore, è formato da un grande prato con alti alberi.


Camigliano - Capannori - LUCCA
Indirizzo: via Di Tofori 76, 78 C
E-mail: info@villalazzareschi.it 

Azienda Agricola Pian di Casciana

Ville e rustici, circondati da prati, boschi e piante di olivo, situate nel contesto di una azienda agricola. Luogo ideale per trascorrere le vacanze per coloro che, oltre alla tranquillità e calma, vogliono unire la possibilità di una visita culturale avendo nelle vicinanze ricche testimonianze storiche - artistiche. L´azienda agricola Piano di Casciana è situata ai piedi delle "Colline Lucchesi" nei pressi delle più importanti Ville Storiche di Lucca ed offre la possibilità di piacevoli passeggiate o gite in bicicletta. Nel bosco dell´azienda è stato organizzato un "percorso vita" con attrezzature per il fitness. I nostri ospiti possono usufruire degli estesi prati sia per rilassarsi indisturbati sia per stare semplicemente fuori a godere del panorama. I proprietari mettono a disposizione di tutti gli ospiti la loro una piscina privata di 7 x 12 metri circondata da ampio spazio attrezzato con ombrelloni, lettini e sedie, un tavolo da ping pong, un calcetto da tavolo ed una zona barbecue.


L´azienda e le case sono seguite direttamente dai proprietari, Vittorio e Barbara, che gestiscono la proprietà da lungo tempo appartenente alla famiglia. Nel corso degli anni e continuamente ogni anno, hanno ristrutturato i fabbricati con cura per renderli confortevoli pur mantenendo le loro strutture e caratteristiche originali.

Tutte le case sono arredate con mobili antichi e/o di vecchia fattura, confortevoli divani e i letti sono tutti dotati di materassi a molle ortopedici, hanno una cucina o zona cottura fornita di tutto il necessario (piano cottura a gas, forno elettrico, frigo/freezer, stoviglie e pentolame) e viene fornita la biancheria necessaria per letti, bagni e cucina con cambio settimanale.
Tutte le case hanno alle finestre retini anti-insetto e hanno la TV con satellite.
A disposizione degli ospiti una lavatrice a gettoni ed una asciugatrice a gettoni.
E´ disponibile un parcheggio in quanto, ad eccezione per il carico e scarico, non è possibile transitare con l´auto nell´Azienda.
Ogni casa ha a disposizione uno spazio esterno fornito di tavolo, sedie e ombrellone.
L´Azienda, ubicata a Marlia (comune di Capannoni), dista circa 2 km dal centro del paese dove si possono trovare farmacia, banche, ufficio postale e negozi di ogni genere,. Lucca dista circa 12 km., Pisa 30 Km., Firenze 70 km., la Versilia con le sue belle spiagge 34 km., la Garfagnana con le montagne 40 km.


Loc. Piano di Casciana Via del Giardinetto, 128
55014 MARLIA - LUCCA
Tel. +39 0583 920534
Fax. +39 0583 30148 - +39 0583 928021
Cell. +39 335 6477688
E-Mail: pianodicasciana@lunet.it

L´agriturismo Colle di Bordocheo è adagiato tra le dolci colline lucchesi ed offre, a chi ama il completo relax, un´oasi di quiete e pace e l´invito ad immergersi nella tipica armonia della campagna toscana, terra amata da poeti, pittori e musicisti, la particolare posizione dove è situato l´agriturismo permetterà agli amanti del birdwatching di ammirare numerose specie (ad esempio l´upupa da noi detto Galletto Marzolo, i pettirossi, le ballerine, le capinere, i merli, gli storni, i passerotti, le tortorelle, i corvi , i colombi, etc.) anche utilizzando le postazioni nella particolare uccelliera.


L´azienda agricola produce e vende olio e vino doc Colline Lucchesi, che sono offerti da degustare ai graditi ospiti in segno di benvenuto. L´agriturismo dispone di quattro appartamenti che possono ospitare da 2 a 6 persone, forniti di ogni confort, elegantemente arredati, con servizio di pulizia e cambio settimanale della biancheria.


Disponibile per gli ospiti locale lavanderia, grandi barbecue esterni e spazi organizzati per mangiare all´aperto immersi nel verde della campagna.



Azienda Agricola Colle di Bordocheo
via di Piaggiori Basso, 123
55018 Segromigno in Monte - Capannori - LUCCA
Tel +39 0583 929821
Fax +39 0583 929821
E-Mail : info@colledibordocheo.it